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sabato 4 febbraio 2017

La storia Antica Prodotti Nestlé

Agli inizi del Novecento, nella centrale Piazza Garibaldi di Parma, una città ben nota per le sue specialità locali (culla del Prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano), c’era un elegante caffè che si distingueva per la bontà dei suoi gelati. I parmigiani li gustavano all’aperto, allietati dal suono di una piccola orchestra. In questo storico locale, un giovane, ispirato dalla profonda tradizione culinaria di Parma, apprendeva i rudimenti dell’arte del gelato, per cui nutriva una passione tutta speciale. Divenuto in brevissimo tempo un maestro e accortosi che i suoi gelati erano così buoni da non riuscire a soddisfare tutti coloro che ne facevano richiesta, aprì una grande bottega artigianale.
La bottega divenne nel tempo una piccola industria ma il modo di fare il suo gelato non cambiò: ingredienti selezionati e di prima qualità, lavorazioni di ispirazione artigianale effettuate nel rispetto della tradizione gelatiera italiana, passione e cura per il dettaglio anche per quanto riguarda l’estetica e la presentazione dei prodotti.
La stessa tradizione si ritrova ancora oggi, come allora, nel sapore autentico e nella cremosità unica del gelato di Antica Gelateria del Corso®. Un’emozione da vivere e da condividere.
A Parma Antica Gelateria del Corso® ha non solo le sue origini, ma anche il suo attuale sito produttivo principale. Qui si trova ancora oggi il laboratorio della Ricerca e Sviluppo, dove vengono concepite e ideate tutte le nuove ricette.
Le creazioni di Antica Gelateria del Corso® nascono dall’impiego di ingredienti selezionati di prima qualità. Il latte fresco, utilizzato in molti prodotti confezionati, proviene esclusivamente dalle regioni della Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, zone della Pianura Padana tipiche della produzione lattiero-casearia.
Anche la panna è di origine italiana: il grosso del fabbisogno annuo proviene dalla pianura lombarda (province di Cremona, Mantova, Lodi e Milano).
L’ispirazione al mondo artigianale si esprime inoltre nell’alto livello di manualità.
Ad esempio, i Frutti (Cocco e Limone) hanno molte fasi di lavorazione manuale: il riempimento del guscio, l’eliminazione del gelato in eccesso, l’applicazione della targhetta di cioccolato fino alla sistemazione delle confezioni.
Le ciliegie candite presenti in decorazione sulle Tentazioni Crema e Amarena sono anch’esse aggiunte, due alla volta, a mano su ogni singolo bicchiere.

venerdì 3 febbraio 2017

Calzoni di castagne

Lasciate a bagno i ceci per una notte.

Preparate il ripieno: lessate separatamente le castagne e i ceci, riduceteli in purea, riuniteli in una terrina e amalgamateli con il cacao, l’anice e lo zucchero, la quantità di quest’ultimo dipende dal gusto.
Sul piano di lavoro disponete la farina a fontana, al centro aggiungete lo zucchero, poi sgusciatevi le uova, versatevi il vino, impastate e formate una palla, appiattitela e lasciatela riposare per 10 minuti.
Stendete la pasta a sfoglia e ricavatene tanti quadratini, al centro di ognuno mette un po’ del composto di ceci e castagne, richiudete i quadratini a panzerotto sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta.
Friggeteli in una padella colma d’olio ben caldo, asciugateli su carta assorbente da cucina, trasferiteli sul piatto da portata e cospargeteli con il miele.



  • 1 kg di farina
• 300 g di burro
• 300 g di
• zucchero
• 7 uova
• vino bianco dolce
• miele
• olio.
PER IL RIPIENO:
• 1 kg di castagne
• 200 g di ceci secchi
• 100 g di cacao amaro
• anice
• zucchero

mercoledì 12 marzo 2014

Le ricette con il pane avanzato o raffermo



Ingredienti
150 g di pane tipo “biove” raffermo di 1 giorno
350 g di salsiccia
2 carciofi
erba cipollina
30 g di parmigiano grattugiato
30 g di pistacchi sgusciati
2 uova
brodo vegetale
1 limone
30 g di burro
noce moscata
sale
pepe
Spezzetta il pane e mettilo a bagno in  una ciotola con tanto brodo  tiepido. Pulisci i carciofi, dividili a metà, tagliali a spicchi e  immergili in una terrina con acqua e succo di limone. Scolali, tritali e  rosolali in un tegame con 20 g di burro, sale e pepe per 2-3 minuti.
Scola il pane, strizzalo, uniscilo ai  carciofi e cuoci, a fuoco  vivace per 3-4 minuti. Mettili in una terrina con la salsiccia spellata e  sbriciolata, i pistacchi, il parmigiano, erba cipollina tagliuzzata,  abbondante noce moscata grattugiata e le uova battute con sale e pepe.
Mescola, appoggia il composto su un foglio di carta da forno imburrata e  con le mani umide forma il polpettone, avvolgilo con la carta e chiudi  le estremità con dello spago da cucina. Sistemalo in una pirofila, fora  la carta in più parti e cuocilo in forno a 200° per un’ora. Alza la  temperatura a 220° e cuoci altri 20 minuti.